Ogni trattamento ortodontico inizia con una diagnosi completa. Bisogna infatti rilevare e documentare lo stato attuale, in modo da poter elaborare un programma di trattamento in base a questa “fotografia”.
Ma come si rileva lo stato attuale di ossa mascellari e denti? Ci sono diversi metodi, tutti combinati fra loro. Così si scattano foto standardizzate di viso e denti per documentare gli effetti di una malocclusione mascellare sulla simmetria o sul profilo del volto. Sono inoltre eseguite impronte dentali e modelli in gesso di mascella e mandibola in modo da ottenere una misurazione tridimensionale di denti e ossatura. Una radiografia panoramica della dentatura permette di verificare se uno o più denti sono mancanti, come i denti si sono formati, come si posizionano le radici nell’osso, se ci sono i denti del giudizio o se per mancanza di spazio i denti non possono crescere. E infine si fa anche la radiografia laterale del cranio che mostra come i denti sono posizionati rispetto all’osso.
Questi risultati servono non solo per documentare e successivamente misurare i progressi nel trattamento, ma anche per spiegare in dettaglio le misure previste dal trattamento. Il colloquio riguarda non solo la diagnosi e la relativa cura, ma vengono illustrate anche le possibili alternative. E naturalmente ci prendiamo tutto il tempo necessario per rispondere alle domande ancora aperte e chiarire i dubbi.
La gran parte della documentazione, oltretutto, è in forma digitale, semplificando la sua messa a disposizione del dentista di fiducia o di altri medici specialisti. E se il paziente volesse averla per il suo archivio personale, nessun problema.
